Traduzioni di documenti ufficiali e testi dal Cinese all'Italiano e dall’Italiano al Cinese

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Alcune Curiosità sulla Lingua Cinese

Il Cinese è una lingua che per gli occidentali può risultare molto complicata sia nella scrittura che nella pronuncia. Un esempio: esistono quattro toni per la vocale A: ā, á, ǎ, à che variano totalmente il significato di una parola. La sillaba “ma”, se pronunciata col primo tono, mā, significa “mamma” (妈), se pronunciata col secondo tono, má, vuol dire “canapa” (麻), se pronunciata col terzo tono, mǎ, diventa cavallo (马) mentre se pronunciata col quarto tono, mà significa “insultare” (骂).

I caratteri della lingua cinese sono circa 56.000, anche se per riuscire a comunicare inizialmente ne sono sufficienti circa 3.000. Ogni ideogramma è formato componendo più parole che ne formano una diversa (ad esempio, aeroplano si dice “macchina volante”, di conseguenza l’ideogramma è formato dalle due parole sommate tra loro).

La lingua cinese non ha una natura morfografica e non indica quindi il suono delle parole, questo la rende completamente diversa da tutte le lingue “occidentali”.
Esistono 6 famiglie di caratteri: pittogrammi (immagini dell’oggetto; caratteri-immagine), indicatori (simboli indiretti che traducono in segni le idee astratte), ideogrammi (associativi, composti logici), fonogrammi (determinativi fonetici, aggregati fonetici), deflettivi (simboli a interpretazione reciproca) e prestati (caratteri fonetici in prestito).
Forse l’unica cosa semplice di questa lingua sono i tempi verbali. Non esistono infatti le coniugazioni dei verbi e si utilizzano indicazioni temporali per definire passato (es: io incontrare Marco due giorni fa) e futuro (es: io incontrare Marco fra tre giorni).

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